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Fantascienza: Isaac Asimov, vita e produzione libraria del migliore scrittore di fantascienza.

Pagina dedicata al mio autore preferito: Isaac Asimov.


Pagina in allestimento.Ultimo aggiornamento 11 Gennaio 2005
Questa pagina sarà interamente dedicata al mio autore preferito. L'argomento è chiaramente la fantascienza anche se alcuni suoi scritti sono anche di altri argomenti.
Isaak Iudich Azimov nasce nel 1920 a Petrovich, Russia.
Nel 1923 la sua famiglia - ebrea - emigra negli USA dove il padre Judah acquista un negozio di dolciumi nel quartiere di Brooklyn, a New York. All'età di cinque anni il piccolo Isaak impara a leggere da solo e - a partire da quel momento - si circonda di libri di ogni genere presi in prestito dalle biblioteche pubbliche. Nel 1928 ottiene la cittadinanza americana e muta il suo nome nel "più americano" Isaac Asimov.
La passione per la fantascienza lo contagia nel 1929, quando nel negozio del padre scopre le riviste di science-fiction, di cui diviene subito un assiduo lettore.
Nel 1936 inizia i suoi studi alla Columbia University di New York, dove si laurea dapprima in Chimica e poi in Filosofia.
Nel 1942, il giorno di San Valentino, incontra Gertrude Blugerman che sposerà pochi mesi dopo. I due divorzieranno nel 1970 ed Asimov si risposerà con la scrittrice Janet Jeppson.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, lavora come Chimico presso la U.S. Naval Air Experimental Station a Philadelphia, con altri due grandi nomi della fantascienza di quegli anni: Robert A. Heinlein e L. Sprague de Camp. Nel 1946 riprende i suoi studi in Biochimica, alla fine dei quali, due anni più tardi, ottiene il dottorato (Ph.D.). Dal 1949 al 1958 insegna tale materia alla Boston University School of Medicine e svolge ricerche sui farmaci contro la malaria con il professor Robert C. Elderfield. Successivamente, grazie al successo delle sue opere, decide però di abbandonare l'attività accademica e di diventare scrittore a tempo pieno, dando così vita alla sua estremamente prolifica produzione nei campi della letteratura fantascientifica e della divulgazione scientifica. Conserva la Cattedra solo per tenere lezioni e conferenze speciali.
Il debutto come scrittore avviene nel 1939 col racconto Marooned Off Vesta, pubblicato su Amazing Stories, ma l'opera che lo proietta tra i grandi della fantascienza è Nightfall, pubblicato nel 1941 su Astounding Science-Fiction di John W. Campbell jr., e ch'è ancora oggi ritenuto unanimamente il suo miglior lavoro. Cinquant'anni dopo Asimov, insieme al giornalista/scrittore Robert Silverberg ricaverà da esso un romanzo con l'omonimo titolo. Le sue opere più interessanti risalgono proprio alla collaborazione con Astounding. E' infatti in questi anni che il Good Doctor (Buon Dottore) - com'era soprannominato - intraprende la scrittura dei suoi racconti più noti: quelli dedicati ai Robot Positronici, che saranno successivamente raccolti nei libri I, Robot (1950) e The Rest of the Robots (1964), e quelli dedicati al ciclo Foundation (1942-1993) - ispirato ad Asimov dalla lettura di The Decline and Fall of Roman Empire di Edward Gibbon e di A Study of History di Arnold Toynbee - che nel 1966 verrà premiato con l'Hugo Award quale «miglior ciclo fantastico di tutti i tempi».
Nel 1955 scrive The End of Eternity, da non pochi ritenuto il suo miglior romanzo.
A partire dal 1958 smette di scrivere fantascienza per dedicarsi alla divulgazione scientifica, allora più remunerativa. Ciò nonostante la sua popolarità continua a crescere. Il suo rinato interesse verso la letteratura fantastica, agli inizi degli anni Settanta, lo porta a fondare - nel 1977 - la fortunata rivista Isaac Asimov's Science-Fiction Magazine, che avrà anche un'edizione italiana. Scrive anche numerosi racconti polizieschi - raccolti nelle 4 collezioni dedicate ai Black Widowers e nel volume Union Club Mysteries - su due clubs di soli uomini che, nel corso di ricevimenti mensili, s'ingegnano a risolvere i crimini che vengono loro proposti usando esclusivamente la logica.
Nel 1966 partecipa alla sceneggiatura del film Fantastic Voyage, da cui poi trarrà l'omonimo romanzo. Nel 1972 pubblica The Gods Themselves, basandosi su uno spunto fornitogli dal collega ed amico Silverberg. Nel 1976 pubblica il famoso racconto The Bicentennial Man, sorta di moderna favola di Pinocchio dalla quale, negli anni Novanta, verrà ricavato un film con Robin Williams.
Nel suo ultimo decennio di vita l'autore s'impegna a fondere tra loro le sue opere più importanti: scrive così Robots and Empire quale collegamento del ciclo dei Robot (1940-1992) con quello del Trantorian Empire (1950-1952) e Forward the Foundation quale collegamento del ciclo Foundation con quello dei Robot. In questo periodo produce inoltre - assieme alla moglie Janet - una serie di libri per ragazzi incentrata sulle avventure del robot Norby, che va ad aggiungersi agli altri juveniles - incentrati sulla figura del "vagabondo degli Spazi" Lucky Starr ed originariamente scritti quali sceneggiature di una serie di telefilm che non venne mai girata - prodotti negli anni Cinquanta sotto lo pseudonimo di Paul French.
Nel 1989 contrae l'AIDS a causa di una trasfusione di sangue infetto. La malattia corroderà Asimov fino alla morte. L'autore la tiene tuttavia nascosta agli occhi del pubblico, tanto che la sua scomparsa verrà spiegata come dovuta a semplice crisi cardiaca. La verità verrà diffusa dalla moglie solo nel 2002.
Muore a New York nel 1992.
La sua scomparsa ha lasciato un vuoto incolmabile. Autore di oltre quattrocento opere, vincitore di 6 Hugo Award, insignito di 14 dottorati ad honorem, Asimov rimarrà nella leggenda della fantascienza come l'autore con la A maiuscola. Le sue capacità inventive e narrative non sono mai state superate.

Benché lo stile di scrittura di Asimov non sia da molti apprezzato è indubbio che faccia parte dei più grandi scrittori di fantascienza di tutti i tempi. Il suo contributo al genere è stato infatti notevole, tanto che su Asimov si scrivono ormai tesi di laurea. Asimov è stato - innanzitutto - tra i primi autori ad uscire dal campo delle Scienze esatte per abbracciare nelle proprie opere anche le Scienze Umane, quali la Psicologia, la Storia e la Politologia. Il suo ciclo sui Robot, inoltre, non solo ha profondamente mutato l'impostazione della narrativa a tematica robotica - permettendo il definitivo superamento del «complesso di Frankestein» per il quale il robot doveva necessariamente essere un'entità malvagia o quantomeno pericolosa - ma le sue famose Tre Leggi:
Legge Zero - un robot non può danneggiare l'Umanità, né può permettere che, a causa del suo mancato intervento, l'Umanità riceva danno;
Prima Legge - un robot non può recare danno agli esseri Umani, né può permettere che, a causa del suo mancato intervento, gli esseri Umani ricevano danno;
Seconda Legge - un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri Umani, a meno che ciò non contrasti con la Prima Legge;
Terza Legge - un robot deve salvaguardare la propria esistenza, a meno che ciò non contrasti con la Prima e la Seconda Legge;
sono ormai diventate una sorta di postulato scientifico fondamentale e, come tali, prese seriamente anche da molti studiosi di robotica. Per la cronaca, sembra sia stato proprio Campbell a suggerire tali Leggi ad Asimov, in un attimo d'impazienza, dovuto al fatto che lo scrittore non riusciva a definire i principi di condotta ai quali avrebbero dovuto attenersi i robot.
E' inoltre il caso di ricordare che Data, l'androide protagonista di Star Trek: the Next Generation, avendo un «cervello positronico», è un androide di tipo asimoviano, anche se i produttori della serie televisiva - pur fornendolo di una programmazione etica - hanno scelto, per esigenze di copione, di non dotarlo delle Tre Leggi delle robotica.
Il successo mondiale di Asimov è in definitiva rintracciabile nella sua capacità di porsi in maniera "convincente", ma ironica ed asciutta, di fronte ai problemi che l'evoluzione tecnologica offre all'immaginazione. Asimov è infatti uno scrittore che vive - e crede - nel progresso tecnologico, ma che non rinuncia di mostrarne i lati negativi. Nei racconti sui Robot Positronici tale attitudine è esemplificata al meglio perché il robot è sia la macchina perfetta che il simulacro dell'uomo, e da tale rassomiglianza nascono i conflitti: il robot è visto con sospetto dall'uomo comune perché gli ruba il lavoro e perché è più efficiente di lui! Il ciclo di Foundation, dal canto suo, riprende il grandioso concetto di Impero Interstellare ma, al di sotto della sua portata avventurosa, sono sempre presenti i problemi tanto cari ad Asimov: l'intrallazzo politico, il tentativo di spingere al limite le proiezioni statistiche al punto di poter controllare la Storia, il conflitto tra istituzioni vecchie e nuove.

Io, robot
Impossibile non iniziare l'elenco dei libri letti con quello forse più conosciuto visto anche gli sviluppi cinematografici.
Se dovessi consigliare da dove cominciare a leggere Asimov, beh sicuramente da questo.
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Lucky Starr, il vagabondo dello spazio
Il primo libro che ho letto della serie su Lucky Starr, forse la serie farà sorridere ma dobbiamo pensare a quando è stata scritta. Diciamo qualcosa di semplice da leggere adatto a chi si avvicina per la prima volta al genere fantascienza.
Lo stesso giudizio per tutta la serie di Lucky Starr.
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Lucky Starr, e i pirati degli asteroidi
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Lucky Starr, e gli anelli di Saturno
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Lucky Starr, e le lune di Giove
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Lucky Starr, e il grande sole di Mercurio
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Paria dei cieli
Difficile dare un giudizio su un libro che definisco un capolavoro. Pensando che è stato scritto negli anni 50 lo rende ancora più stupefacente. Ritengo che sia anche uno dei libri più scorrevole da leggere di tutta la produzione di Asimov.
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Cronache della Galassia
Il crollo della galassia centrale
L'altra faccia della spirale
Il mio libro preferito, forse non sarà il migliore di Asimov ma credo che dal punto di vista narrativo sia quello che supera tutti gli altri.
Le correnti dello spazio
Abissi d'acciaio
Stupendo, un libro di fantascienza tinto di giallo. Forse uno dei pochi che può piacere anche a chi non è amante del genere fantascientifico.
La fine dell'eternità
I robot dell'alba
Preludio alla Fondazione
Il sole nudo
Fondazione anno zero
Un bel libro che consiglio di leggere dopo Preludio alla Fondazione. Manca di qualcosa rispetto ad altri suoi romanzi ma è sicuramente da leggere.
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Nemesis
Forse, tra tutti quelli qui elencati, è l'unico che mi ha in parte deluso. Non che sia brutto ma manca di ritmo.
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